È stata pubblicata la deliberazione relativa al piano delle attività ispettive predisposto dall’Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali per il periodo gennaio–luglio 2026.
Sono previsti almeno 40 accertamenti ispettivi, che saranno rivolti a:
- la verifica dei data breach che hanno coinvolto banche dati pubbliche particolarmente rilevanti, con controlli sui sistemi di sicurezza e sugli accessi per contrastare utilizzi abusivi e commercio illecito di informazioni;
- l’utilizzo degli applicativi più diffusi per la gestione delle segnalazioni di whistleblowing;
- l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale in ambito scolastico, con attenzione alla tutela dei dati degli studenti;
- i trattamenti di dati personali contenuti nel dossier sanitario;
- le attività di telemarketing illecito, con particolare riferimento al settore energetico;
- i trattamenti di dati effettuati nell’ambito del Sistema informativo doganale, secondo quanto previsto dal Codice privacy;
- le policy e le tecniche di anonimizzazione dei dati adottate dalle Telco nella condivisione dei big data;
- le violazioni di dati personali notificate all’Autorità, soprattutto nei casi più rilevanti e delicati in ambito sia pubblico che privato;
- ulteriori attività ispettive d’ufficio, avviate in caso di urgenza o a seguito di segnalazioni e reclami.
Il piano ispettivo 2026 conferma l’attenzione del Garante verso settori strategici e trattamenti di dati ad alto rischio. Per enti pubblici e imprese si rafforza la necessità di garantire sicurezza, trasparenza e piena conformità alla normativa, in un contesto sempre più digitale e tecnologicamente evoluto.
È stata pubblicata la deliberazione relativa al piano delle attività ispettive predisposto dall’Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali per il periodo gennaio–luglio 2026.
Sono previsti almeno 40 accertamenti ispettivi, che saranno rivolti a:
- la verifica dei data breach che hanno coinvolto banche dati pubbliche particolarmente rilevanti, con controlli sui sistemi di sicurezza e sugli accessi per contrastare utilizzi abusivi e commercio illecito di informazioni;
- l’utilizzo degli applicativi più diffusi per la gestione delle segnalazioni di whistleblowing;
- l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale in ambito scolastico, con attenzione alla tutela dei dati degli studenti;
- i trattamenti di dati personali contenuti nel dossier sanitario;
- le attività di telemarketing illecito, con particolare riferimento al settore energetico;
- i trattamenti di dati effettuati nell’ambito del Sistema informativo doganale, secondo quanto previsto dal Codice privacy;
- le policy e le tecniche di anonimizzazione dei dati adottate dalle Telco nella condivisione dei big data;
- le violazioni di dati personali notificate all’Autorità, soprattutto nei casi più rilevanti e delicati in ambito sia pubblico che privato;
- ulteriori attività ispettive d’ufficio, avviate in caso di urgenza o a seguito di segnalazioni e reclami.
Il piano ispettivo 2026 conferma l’attenzione del Garante verso settori strategici e trattamenti di dati ad alto rischio. Per enti pubblici e imprese si rafforza la necessità di garantire sicurezza, trasparenza e piena conformità alla normativa, in un contesto sempre più digitale e tecnologicamente evoluto.