È recentissimo il parere del Garante della privacy espresso in tema di testamento biologico. Cosa sono le Dat? Sono le cosiddette “disposizioni anticipate di trattamento” che consentono alla persona di stabilire in anticipo i trattamenti sanitari ai quali intende essere sottoposta nel caso di sopravvenuta incapacità ad autodeterminarsi.

Il Ministero della salute ha chiesto al Garante di fornire un parere sullo schema del decreto che prevede la raccolta delle Dat in una banca dati nazionale, accessibile ai medici in caso di necessità di somministrare cure a pazienti incapaci di esprimere le proprie volontà.

A contribuire all’alimentazione della banca dati saranno più figure: notai, ufficiali di stato civile comunali e dal responsabile dell’Unità organizzativa competente delle Regioni che abbiano messo a disposizione degli utenti il servizio.
Ancora una volta la funzione de Garante diventa fondamentale per la determinazione di disegni di legge destinati a regolare aspetti fondamentali della vita degli italiani: elemento fortificatore di una sensibilità sempre più marcata in tema di trattamento di dati personali. L’utilità di un documento, sottoposto a continuo aggiornamento e contenente le volontà degli interessati costituisce sicuramente un ulteriore tassello posto a garanzia dell’autodeterminazione di ciascun individuo ma attenzione ai dati sensibili che contiene!

In particolare, in attesa della formazione della banca dati nazionale, il Garante incarica il Ministero di delineare modalità più rispettose della disciplina sulla riservatezza modalità di accesso alle Dat da parte del medico che ha in cura l’assistito.
Il GDPR prevede una tutela rafforzata, infatti, per i dati particolari come quelli sanitari: ai sensi dell’art. 9 del Regolamento vige il generale divieto di trattare questi dati. Le eccezioni ovviamente esistono, ma sono tassativamente previste dalla normativa. Scopri come possiamo aiutarti.