Ecco una check list che ci permette di tutelare le informazioni personali,  che dovremmo sempre ricordare, anche quando ci divertiamo con un’applicazione per lo smartphone.

La moda dilagante del momento si chiama FaceApp: 80 milioni di download nelle ultime settimane testimoniano la grande voglia degli italiani di scoprire come saranno tra qualche anno. Così, tra una risata e l’altra, ci siamo soffermati poco a capire in che modo stiamo pagando questo slancio futuristico. Abbiamo letto l’informativa sul trattamento dei dati personali redatta dal Titolare del trattamento? Chi è il Titolare del trattamento? Dove finiscono i nostri dati biometrici?

Molte di queste domande non troveranno risposta, una sì. Il Titolare del trattamento è un’azienda russa con sede a San Pietroburgo, denominata Wireless Lab OOO che attualmente è anche proprietaria dei nostri volti (dati biometrici) e può venderli a chi preferisce.

La tutela di noi interessati? Non pervenuta. E così le nostre preziose informazioni personali finiscono alla mercé del miglior offerente. Presupposto di funzionamento dell’app è, infatti, l’upload di una fotografia del volto da modificare direttamente sui server della società. Il consenso al trattamento dei dati (e quindi alla condivisione degli stessi con presunti “Affiliati” – (quali? ndr) è implicito: l’interessato dichiara infatti di “accettare” tout court le condizioni contrattuali al momento stesso del download dell’applicazione.

L’immagine del nostro volto, ad oggi, ha un potenziale infinito. Aprire serrature di abitazioni di lusso, sbloccare cellulari accendendo così a moltissime applicazioni contenute sugli stessi, disporre pagamenti . Queste sono solo alcune delle azioni che ci consente di fare il compendio dei nostri tratti somatici.

Per tutelare la mia privacy cosa posso fare quindi? Per i fan di FaceApp ormai può essere fatto ben poco, in futuro però è bene assicurarsi di ricevere tutte queste informazioni minime che devono essere contenute nell’informativa:

1) Quali dati sto fornendo e per quali finalità?

2) Quanto tempo verranno conservati?

3) I miei dati vengono trasferiti fuori dall’Unione Europea?

4) Come posso esercitare i miei diritti (cancellazione, rettifica ecc…)?

Il GDPR tutela i nostri dati ma siamo noi in primis che dobbiamo volerlo davvero, affidando le nostre informazioni personali a chi le tratterà nel rispetto della tanto “sudata” normativa.