l90 PROVVEDIMENTI SANZIONATORI/CORRETTIVI
E 38 MILIONI DI EURO DI SANZIONI RISCOSSE

Il Garante per la Protezione dei Dati Personali (Garante Privacy) ha pubblicato il rendiconto delle attività svolte nell’anno passato, il primo con il nuovo Collegio dell’Autorità composto da Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza.

I PRINCIPALI INTERVENTI
La Relazione illustra i diversi fronti sui quali è stata impegnata l’Autorità nel corso di un anno caratterizzato dall’impatto dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 in tutti i settori: si pensi al massiccio ricorso a piattaforme online, al boom dello smart working, all’implementazione di sistemi di contact tracing e del c.d. “green pass”, alle erogazioni di bonus statali, all’attivazione dei sistemi di didattica a distanza (DAD); al processo civile, amministrativo e tributario da remoto, alla gestione delle positività dei lavoratori al COVID-19 e ai dati relativi alle vaccinazioni.

Ma non solo. Il Garante Privacy ha effettuato numerosi interventi centrati sulle grandi questioni legate alla tutela dei diritti fondamentali delle persone nel mondo digitale, come ad esempio la tutela dei minori sulle piattaforme online (si pensi al provvedimento nei confronti di Tik Tok), il contrasto ai sistemi di riconoscimento facciale e alla monetizzazione delle informazioni personali, fino alle attività di contenimento dei fenomeni conosciuti come “deep fake” e “revenge porn.

SANZIONI E PROVVEDIMENTI
Per quanto concerne l’attività sanzionatoria, l’Autorità ha fornito riscontro a circa 9.000 reclami e segnalazioni riguardanti, tra l’altro il marketing e le reti telematiche; i dati on line delle pubbliche amministrazioni; la sanità; la sicurezza informatica; il settore bancario e finanziario; il lavoro. Le comunicazioni di notizie di reato all’autorità giudiziaria sono state 8 e hanno riguardato violazioni in materia di controllo a distanza dei lavoratori, accessi abusivi a sistemi informatici, trattamento illecito dei dati e falsità nelle dichiarazioni al Garante.

Le sanzioni riscosse sono state pari a 38 milioni di euro, a fronte di 190 provvedimenti sanzionatori emessi dall’Autorità nonostante l’impatto limitante dell’emergenza sanitaria sulle attività ispettive e di accesso del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza.

Il testo completo della relazione è disponibile qui: https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9676435