Twitter, il famoso social, utilizza i numeri di cellulare degli utenti per scopi pubblicitari: è davvero un “problema risolto”?
Doppio check identificativo e Twitter garantisce maggiore sicurezza. Come? Ricevendo sul nostro cellulare un codice generato in maniera casuale dal sistema al momento del login sulla piattaforma dell’uccellino. Per ricevere questo codice, ovviamente, abbiamo dovuto fornire il nostro numero di cellulare al social network, sperando che venisse utilizzato solo per scopi di sicurezza.Qualcosa, però, nei sistemi gestionali di Twitter è andato storto. La piattaforma infatti avrebbe “inavvertitamente utilizzato le informazioni fornite dagli utenti per ragioni di sicurezza allo scopo di presentare pubblicità in base alle liste degli inserzionisti”. In buona sostanza, il sistema ha inserito il numero di telefono (con tanto di indirizzo email) nelle sms-list usate dagli inserzionisti per inviare i propri annunci pubblicitari.
Il social network si dice dispiaciuto e assicura che il problema è stato risolto. Tuttavia, specifica anche che non sa quante persone siano state colpite dall’errore. Quest’ultima affermazione ci fa pensare che non sapendo quanti utenti sono stati colpiti non si siano stati nemmeno recuperati i numeri di telefono “violati”, comportando una solo apparente risoluzione di quello che il GDPR chiama “data breach”.Una volta subito un data breach, ovvero una qualsiasi perdita di dati personali, esiste una procedura precisa per notificare la violazione all’Autorità garante e, eventualmente agli interessati. Inoltre, della violazione dovrà essere tenuta traccia all’interno del registro delle violazioni. Predisporre questa documentazione in linea con i precetti del GDPR permette di risparmiare tempo e denaro, oltre che spiacevoli problemi di brand reputation.